Dopo i gravi incidenti delle ultime settimane, la sicurezza delle piscine è tornata al centro dell’attenzione politica.
La Camera ha approvato all’unanimità, con 244 voti favorevoli, un emendamento al decreto Sport che introduce nuove misure per prevenire gli incidenti provocati dai sistemi di aspirazione dell’acqua.
In concreto, cosa cambia?
La nuova disposizione riguarda le piscine pubbliche, quelle private aperte al pubblico e gli impianti a uso collettivo, come le piscine di hotel, villaggi turistici, palestre, centri sportivi e strutture ricettive.
Bocchettoni, griglie di fondo e prese di aspirazione dovranno essere realizzati e gestiti in modo da impedire vortici e il pericoloso “effetto ventosa”, che può intrappolare capelli o parti del corpo dei bagnanti.
In presenza di impianti non conformi potrà scattare la chiusura immediata della piscina, fino al completamento degli interventi necessari per la messa a norma.
Cosa significa per chi gestisce una piscina?
Non basta che l’impianto funzioni, deve essere possibile dimostrare che i sistemi di ricircolo e aspirazione non espongano i bagnanti a rischi di intrappolamento o risucchio.
È quindi il momento di verificare:
– lo stato di bocchettoni, griglie e prese di aspirazione;
– la presenza e l’efficienza dei dispositivi anti-intrappolamento;
– la documentazione relativa a controlli e manutenzioni;
– l’eventuale necessità di interventi tecnici o adeguamenti.
Restano però alcuni aspetti da chiarire, soprattutto in merito agli standard tecnici da applicare, alle modalità dei controlli e alle autorità competenti.
Attenzione: l’iter non è ancora concluso
Tuttavia, il disegno di legge di conversione del decreto Sport, approvato dalla Camera il 23 luglio, è stato trasmesso al Senato, dove deve completare il proprio percorso parlamentare. È quindi importante seguire l’approvazione definitiva e gli eventuali chiarimenti applicativi.
Una cosa, comunque, è già evidente: la sicurezza delle piscine non può essere considerata un semplice adempimento burocratico. Controlli, manutenzione e prevenzione devono diventare parte integrante della gestione quotidiana dell’impianto.
Meglio verificare oggi, piuttosto che scoprire domani che qualcosa non era davvero sicuro.
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